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Truffa dello SPID: attenzione alle e-mail false che rubano i dati personali

Immagine SPID

Negli ultimi mesi si sta diffondendo una nuova truffa online legata allo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale utilizzato per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. I truffatori inviano e-mail false che sembrano provenire da enti ufficiali o da gestori SPID, con l’obiettivo di rubare dati personali e credenziali di accesso.

Come funziona la truffa

Il meccanismo è semplice ma molto pericoloso. L’utente riceve un’e-mail che segnala un presunto problema con lo SPID:

  • account sospeso

  • accesso non autorizzato

  • necessità di aggiornare i dati

  • rischio di blocco dei servizi

Nel messaggio è presente un link che rimanda a un sito web quasi identico a quello ufficiale, dove viene chiesto di inserire:

  • username e password SPID

  • documento d’identità

  • codice fiscale

  • talvolta anche il numero di telefono o dati bancari

Una volta inseriti, i dati finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.

I segnali per riconoscere un’e-mail falsa

Presta attenzione a questi campanelli d’allarme:

  • tono urgente o minaccioso (“agisci subito”, “account bloccato”)

  • indirizzo e-mail del mittente sospetto o non ufficiale

  • errori grammaticali o grafici

  • link che non rimandano ai siti istituzionali

  • richiesta di dati personali via e-mail

⚠️ Ricorda: nessun ente ufficiale chiede credenziali SPID via e-mail.

Come proteggersi

  • Non cliccare mai su link sospetti

  • Accedi ai servizi solo digitando manualmente l’indirizzo del sito

  • Non comunicare mai le credenziali SPID

  • Attiva, se possibile, sistemi di sicurezza aggiuntivi

  • In caso di dubbio, contatta direttamente il tuo gestore SPID

Se pensi di essere stato vittima della truffa, cambia subito le password, contatta il provider SPID e segnala l’accaduto alla Polizia Postale.