Cambio fornitore di energia: nel 60% dei casi il vantaggio non c’è

Secondo una recente indagine di Federconsumatori, la maggior parte dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas sottoscritti telefonicamente o tramite teleselling non porta vantaggi concreti ai consumatori. Analizzando 1.243 contratti reali, l’associazione ha riscontrato che in circa il 41% dei casi i consumatori spenderanno di più rispetto a quanto avrebbero speso con il precedente fornitore o con il mercato di maggior tutela. Sommando i contratti economicamente svantaggiosi e quelli neutri, si arriva a circa il 60% dei contratti che non giustificano il cambio in termini di risparmio o condizioni migliori.
La ricerca evidenzia inoltre che i contratti sottoscritti di persona presso sportelli fisici risultano più spesso convenienti rispetto a quelli conclusi al telefono, ma anche in questo caso oltre il 30% non garantisce condizioni migliori.
Federconsumatori sottolinea come il fenomeno sia spesso legato a pratiche commerciali aggressive o poco trasparenti, che limitano la scelta consapevole dei clienti. L’associazione chiede un intervento urgente delle istituzioni competenti per regolamentare meglio il teleselling e tutelare i consumatori nel mercato libero dell’energia.
Fonte: Federconsumatori e ilSole24ore